Il Portafoglio di Allegra e Beatrice – Ottobre 2026 (speciale 2° compleanno)

il

Aggiornamento del 9 ottobre 2026. Ieri le gemelle hanno compiuto due anni 💙

Quando mi avevano detto che eravate due, avevo pianto. Ieri mattina, quando siamo venuti a svegliarvi nelle vostre culle per il secondo compleanno, ho pianto di nuovo.

In mezzo ci sono due anni che faccio ancora fatica a mettere in fila. E questo piccolo progetto, nato per provare a trasformare una parte del lavoro di oggi in qualche possibilità in più per voi domani.

Poi apro Fineco.

−11,68%.

Diciamo che il mercato poteva anche presentarsi al compleanno con un regalo diverso.

Tabella delle attività finanziarie con strumenti, valuta, quantità e valutazione in euro.

Un anno fa, nello speciale del primo compleanno, raccontavo un salvadanaio da circa 9.300 euro, 8.526 euro messi da parte e un risultato positivo. Oggi i titoli valgono quasi 18.000 euro, ma sarebbe abbastanza comodo raccontare soltanto che il portafoglio è cresciuto.

È cresciuto soprattutto perché abbiamo continuato a metterci soldi. Gli investimenti, in questa fase, stanno facendo molta più fatica.

Quindi anche quest’anno festeggio facendo ordine: nei numeri, nelle decisioni e nelle cose che avevo capito soltanto a metà.

Tre righe per i frettolosi

  • Abbiamo versato 18.476 euro. Oggi titoli e liquidità valgono 18.076,31 euro: il saldo è −399,69 euro, pari al −2,16% degli apporti, senza aggiungere i ratei maturati.
  • Il −11,68% di Fineco riguarda le posizioni ancora aperte. Le operazioni chiuse e gli incassi precedenti spiegano perché il bilancio dell’intero progetto sia molto diverso dalla schermata dei titoli.
  • Il problema principale è la concentrazione: Francia 2072, Porsche SE e BFF rappresentano insieme circa il 58% dei titoli. Le tre azioni presenti spiegano circa il 70% delle minusvalenze delle posizioni in perdita, prima del contributo positivo del certificato.

Il primo anno era stato più gratificante. Il secondo nell’ultimo mese è crollato e mi sta chiedendo di essere più preciso.

Com’è messo il salvadanaio oggi (9/10/2026)

Questa è la fotografia dei titoli, con valori in euro e variazioni rispetto ai prezzi di carico mostrati da Fineco.

StrumentoQuantità / nominaleValore attualePeso circaVariazione
Francia 0,50% maggio 207220.200 € nominali4.494,50 €24,97%−10,54%
Porsche Automobil Holding SE148 azioni3.711,95 €20,62%−13,01%
BFF Bank1.153 azioni2.229,90 €12,39%−23,79%
Treasury USA 1,25% maggio 20505.000 $ nominali1.909,33 €10,61%−1,40%
Belgio 0,65% giugno 20717.000 € nominali1.902,60 €10,57%−6,09%
BTP 0,95% marzo 20372.000 € nominali1.415,80 €7,87%−4,29%
Certificato Protect 04ST301 certificato1.127,07 €6,26%+12,71%
Austria 0,85% giugno 21202.000 € nominali609,60 €3,39%−0,81%
AEFFE4.177 azioni597,31 €3,32%−45,98%
Totale titoli17.998,07 €100%−11,68%

Le obbligazioni pesano circa il 57,4%, le azioni il 36,3% e il certificato il 6,3%. I pesi sono arrotondati e si riferiscono ai soli titoli, non alla liquidità.

Sulla carta ci sono cinque Stati diversi. Nella pratica, parecchie di quelle obbligazioni soffrono per la stessa ragione: i rendimenti richiesti dal mercato salgono e i loro prezzi scendono.

Cambiare bandiera non basta a cambiare rischio.

Il numero che conta: quanto abbiamo messo e quanto abbiamo davvero

Nel primo speciale avevo confrontato il patrimonio con i soldi versati. Era un modo semplice per rispondere alla domanda più concreta: rispetto a quello che abbiamo messo, quanto c’è ?

Quest’anno parto dalla stessa domanda, distinguendo però bene le grandezze.

Dal conto risultano 18.476 euro di apporti: 2.151 nel 2024, 7.675 nel 2025 e 8.650 nel 2026 fino a oggi. Il confronto con i versamenti del primo compleanno torna: 8.526 euro allora, 9.950 euro aggiunti dopo.

Il −11,68% della schermata confronta invece il valore attuale dei titoli con il loro valore di carico. Non incorpora da solo tutti i risultati delle vendite precedenti, gli incassi e le uscite già passati sul conto.

Adesso posso completare il conto usando la liquidità disponibile, che tiene già conto dell’ultimo acquisto BFF:

Il bilancio del progettoImporto
Apporti complessivi18.476,00 €
Titoli al valore della schermata17.998,07 €
Liquidità disponibile trading78,24 €
Titoli + liquidità18.076,31 €
Differenza rispetto agli apporti−399,69 €
Differenza percentuale sugli apporti−2,16%

Non è il risultato che avrei voluto per il secondo compleanno. Ma è anche molto diverso da quello che suggerisce, a prima vista, il rosso della pagina titoli.

Per trasparenza, questo confronto non comprende i 54,75 euro di ratei esposti separatamente da Fineco. Aggiungendoli al lordo, il valore salirebbe a 18.131,06 euro e il divario rispetto agli apporti scenderebbe a 344,94 euro, circa l’1,87%. Mantengo come riferimento principale titoli più cassa, dichiarando cosa esclude: quei ratei non sono ancora incassi netti disponibili.

E i guadagni già realizzati ?

Lo zainetto fiscale aiuta a capire perché il rosso delle posizioni aperte non racconti tutta la storia. Nel prospetto risultano 2.156,70 euro di imponibili positivi e 51,31 euro di imponibili negativi: il saldo algebrico è 2.105,39 euro. Risultano inoltre 548,54 euro di imposta, 47 euro di minusvalenze recuperate e un residuo finale di 4,31 euro di minusvalenze da recuperare.

Questi sono valori fiscali. Non li presento come il profitto economico complessivo delle vendite: basi imponibili e risultati finanziari possono differire, e lo zainetto non rappresenta tutti i flussi del conto. Soprattutto, non aggiungo quei 2.105,39 euro ai 18.076,31 euro: gli effetti delle operazioni concluse sono già dentro il patrimonio attuale.

Dai movimenti del conto risultano complessivamente 744,88 euro di imposte e ritenute contabilizzate, bollo compreso, e 282,05 euro di incassi netti contabilizzati da cedole, dividendi e interessi del portafoglio remunerato. Anche questi flussi sono già passati nella cassa. Le imposte sul capital gain dello zainetto, 548,54 euro, sono una parte dei 744,88 euro: non sono un costo aggiuntivo da sommare.

Il dettaglio dei movimenti del dossier permette ora di isolare anche le commissioni di negoziazione: 369,19 euro. Sono 23,60 euro nel 2024, 179,22 nel 2025 e 166,37 nel 2026 per le operazioni presenti nell’elenco. Il controllo con il primo speciale torna: fino al 6 ottobre 2025 risultano esattamente i 173,17 euro che avevo riportato allora.

Costi e imposte documentati dall’avvioImporto
Commissioni di negoziazione presenti nel dossier369,19 €
Imposte e ritenute contabilizzate, bollo compreso744,88 €
Totale documentato1.114,07 €

Il prospetto del dossier arriva all’operazione del 7 ottobre, regolata il 9: non contiene ancora l’acquisto delle ulteriori 234 BFF eseguito oggi. La relativa commissione andrà aggiunta quando sarà disponibile la contabile. Questo è quindi il totale verificato nei documenti, non una stima di tutti i costi possibili dei prodotti. Commissioni e imposte già addebitate sono già incorporate nel patrimonio: non vanno sottratte di nuovo dai 18.076,31 euro.

−2,16% è il saldo percentuale rispetto ai soldi versati, non un rendimento annualizzato né il rendimento del solo secondo anno. I versamenti sono arrivati in date diverse. Lo stesso limite valeva per il +9,06% del primo speciale: non era una promessa di guadagnare il 9% ogni anno (anche se lo speravo).

Perché abbiamo cambiato pelle, e cosa è successo davvero

Un anno fa il Bund prossimo alla scadenza rappresentava circa un terzo del portafoglio. Era un parcheggio breve. Oggi quella componente non c’è più e buona parte dei titoli di Stato ha scadenze molto lontane.

È una differenza enorme, anche se nella schermata finiscono tutti sotto la voce “obbligazioni”.

Nel frattempo ho comprato, venduto e ricomprato. L’esempio più evidente è BFF: le 1.402 azioni acquistate a luglio sono state vendute ad agosto con un saldo positivo di circa 476 euro tra gli addebiti degli acquisti e gli accrediti delle vendite, prima della fiscalità. Da settembre sono rientrato.

Quella prima operazione è andata bene. La nuova, per ora, no. Il guadagno precedente non rende automaticamente giusto l’acquisto successivo.

L’11 settembre risulta inoltre contabilizzato un altro acquisto di 1.000 euro nominali della Francia 2072. Il 6 ottobre ho venduto metà dell’Austria 2120 e comprato 227 azioni BFF: i due movimenti sono stati contabilizzati l’8 ottobre, rispettivamente per un accredito di 612,82 euro e un addebito di 501,90 euro. Oggi, 9 ottobre, ho aggiunto altre 234 BFF a 1,917 euro, arrivando alle 1.153 azioni della schermata.

Ho quindi ridotto una parte del rischio sui tassi lunghissimi, ma nello stesso periodo ho aumentato quello su una singola banca. La riduzione di una posizione non rende necessariamente più prudente il portafoglio nel suo insieme.

Il contesto: inflazione, energia e tassi stanno remando contro

Il primo problema è che l’inflazione europea è tornata a salire. La stima preliminare Eurostat di settembre indica 3,8%, contro il 3,2% definitivo di agosto. L’energia cresce del 18,8% su base annua; l’inflazione al netto di energia e alimentari è al 2,5%. Il rincaro energetico pesa molto, ma non posso considerare risolta la dinamica dei prezzi sottostanti.

La BCE, il 10 settembre, ha aumentato i tassi di 25 punti base, portando quello sui depositi al 2,50% dal 16 settembre. Ha anche ribadito che deciderà in base ai dati, senza impegnarsi su una traiettoria prestabilita. Per le mie obbligazioni significa che non posso costruire tutto sull’attesa di tagli imminenti.

Intanto le nuove tensioni sulle rotte energetiche del Medio Oriente continuano a influenzare il petrolio: l’8 ottobre il Brent è risalito oltre 104 dollari. È un canale attraverso cui la geopolitica entra anche in un piccolo conto italiano: energia più cara, maggiori timori sui prezzi, rendimenti richiesti più alti.

Questo è il contesto sfavorevole. Il modo in cui mi ci sono esposto, però, dipende dalle mie scelte.

Francia, Belgio e Austria: avevo comprato molta sensibilità ai tassi

La Francia 2072 è la posizione più grande: 4.494,50 euro, con una minusvalenza di 529,76 euro. Belgio e Austria aggiungono altri 2.512,20 euro di esposizione su scadenze lunghissime.

La logica di queste obbligazioni resta comprensibile: a parità delle altre condizioni, una discesa dei rendimenti ne favorisce il prezzo. Ma funziona anche nella direzione opposta. Scadenze lontane e cedole basse possono rendere le oscillazioni molto ampie. La duration misura questa sensibilità; non coincide semplicemente con il numero di anni mancanti alla scadenza.

Alla Francia si aggiunge una difficoltà specifica. L’8 ottobre i ministri finanziari dell’area euro hanno sollecitato l’approvazione del bilancio 2027, mentre il rendimento del decennale francese si avvicinava al 5%, dopo un aumento di quasi 80 punti base dall’inizio di settembre. Il mercato chiede più compenso per finanziare un Paese con conti pubblici e prospettive politiche sotto pressione.

La mia lettura è che sull’OAT si sovrappongano due rischi: quello generale dei rendimenti e quello specifico francese.

Un eventuale taglio BCE non obbligherebbe gli investitori ad accettare un premio più basso sul debito della Francia.

E poi c’è il calendario di casa nostra. Allegra e Beatrice compiranno diciotto anni nel 2042. Francia 2072, Belgio 2071 e Austria 2120 scadranno molto dopo.

Se serviranno quei soldi nel 2042, conterà il prezzo al quale potrò vendere. I

Questa è la parte che voglio tenere più presente nel terzo anno.

BTP e Treasury: due rischi diversi dentro la stessa categoria

Il BTP 2037 vale 1.415,80 euro e perde il 4,29% sul carico. Rispetto agli ultralunghi ha una scadenza più vicina, precedente al diciottesimo compleanno delle bambine. Subisce comunque il movimento dei rendimenti: più vicino non significa immobile.

Il Treasury 2050 vale 1.909,33 euro, con un −1,40% in euro nella schermata di riferimento. Qui entrano sia il prezzo dell’obbligazione sia il cambio. Un dollaro più forte aiuta il valore espresso in euro; uno più debole lo penalizza.

Porsche SE: il marchio da solo non basta

Le mie 148 azioni Porsche Automobil Holding SE valgono 3.711,95 euro e perdono 554,99 euro, il 13,01%.

Parlo della holding Porsche SE, non direttamente del costruttore Porsche AG. L’esposizione passa dalle sue partecipazioni, soprattutto Volkswagen e Porsche AG: due aziende distinte, ma con problemi industriali in parte comuni.

Il 18 settembre Volkswagen ha ridotto l’attesa di margine operativo 2026 a non oltre l’1%, dal precedente intervallo 4–5,5%, annunciando circa 10 miliardi di euro di oneri straordinari. Anche Porsche SE ha rivisto le proprie previsioni.

Proprio oggi, 9 ottobre, Porsche AG ha comunicato 178.532 consegne nei primi nove mesi, in calo del 16%. In Cina il calo è del 33%, in Nord America del 13%. La 911 cresce del 12%, ma non basta a compensare il resto della gamma. La società segnala anche effetti legati alla disponibilità e alla fine della produzione di alcuni modelli.

La mia lettura è che il mercato stia chiedendo prove di redditività futura. Un marchio desiderabile può attraversare anni difficili; una holding apparentemente a sconto può rimanerci se il valore delle partecipazioni continua a essere rivisto.

Con oltre un quinto del portafoglio su questo titolo, la dimensione della mia convinzione conta quanto la convinzione stessa.

BFF: sono rientrato, e oggi è la perdita più grande in euro

BFF vale 2.229,90 euro, con una perdita di 695,98 euro. È il contributo negativo maggiore tra le posizioni attualmente aperte.

Il 30 settembre la banca ha annunciato un accordo per cedere crediti in Italia e Spagna con valore contabile di circa 127 milioni di euro. Le stime preliminari indicano una perdita al perfezionamento di circa 5 milioni, accompagnata da benefici sul rischio e sul capitale: fra questi, una riduzione di oltre 30 milioni del calendar provisioning atteso nel 2028. Il closing è previsto entro fine ottobre, alle condizioni indicate nell’accordo.

Il nodo è proprio quanto capitale servirà per sostenere i crediti e rispettare le regole prudenziali. La mia lettura: cedere una parte delle esposizioni può aiutare, ma non equivale a dimostrare che l’intero problema sia risolto.

Le ipotesi di operazioni straordinarie aggiungono incertezza. Il 1° ottobre la stampa finanziaria riportava, tra le opzioni, un possibile intervento di Cerberus con aumento di capitale. Si tratta di indiscrezioni, non di un’operazione approvata. Un nuovo investitore può rafforzare una banca, ma per chi possiede già le azioni contano prezzo, condizioni e possibile diluizione.

Ho continuato a comprare mentre il titolo scendeva.

Questo abbassa il prezzo medio, ma aumenta il capitale esposto alla stessa tesi. Il secondo effetto merita almeno la stessa attenzione del primo.

AEFFE: salvare le attività non significa recuperare l’investimento

AEFFE resta la posizione peggiore in percentuale: −45,98%, con 597,31 euro di valore residuo.

Qui è successo qualcosa di concreto. Il 21 settembre è stato comunicato il rigetto della richiesta di misure cautelari da parte del Tribunale di Bologna. La società riferisce che il percorso di risanamento aveva registrato progressi, ma risultava ancora incompleto. Al 31 agosto i debiti scaduti del gruppo verso terzi erano 115,15 milioni di euro.

La proposta Oxy aggiornata prevede l’acquisizione delle attività attraverso tre nuove società. L’aspetto decisivo per me azionista è che, secondo quanto comunicato, AEFFE e Pollini risulterebbero liberate dall’indebitamento ma anche sostanzialmente prive di asset, con diritti di earn-out legati a eventi futuri. Il controvalore dell’operazione non è un prezzo offerto per le mie azioni.

Spero che il percorso dia continuità ai marchi e al lavoro delle persone. Sul mio investimento devo mantenere un giudizio separato: il valore che rimarrà agli attuali azionisti è ancora incerto.

Il certificato: quel poco di verde va letto per quello che è

Il Protect 04ST30 vale 1.127,07 euro su un carico di 1.000: +12,71%, cioè 127,07 euro.

È l’unica posizione positiva della fotografia. Nell’ultima settimana è calata del 7% a causa di un grave problema legato al Risiko bancario. È una valorizzazione di mercato, non un guadagno già incassato.

Cosa farò “il giorno dopo” il compleanno

La prima cosa è smettere di chiamare prudente un portafoglio soltanto perché contiene molti titoli di Stato. Quello di oggi è esposto a movimenti ampi dei tassi e a tre singole storie azionarie complesse.

La seconda è dare più peso alla concentrazione quando valuto un acquisto. Francia, Porsche e BFF insieme arrivano a circa il 58%. Prima di chiedermi quanto potrebbe recuperare una posizione, devo chiedermi quanto dipendo già dal fatto che recuperi.

La terza è avvicinare le scelte al calendario delle bambine. Abbiamo ancora sedici anni davanti. È un orizzonte lungo, ma non coincide con il 2072: man mano che passerà il tempo, dovrò rendere meno dipendente dalle quotazioni del momento il denaro destinato ai loro progetti.

Ogni nuovo versamento deve migliorare l’insieme, non soltanto abbassare il prezzo medio di qualcosa che è sceso.

Nota di cuore 💙

Un anno fa avevo chiuso lo speciale immaginando cosa sarebbe potuto diventare questo conto continuando a risparmiare e a guadagnare il 9% all’anno.

Oggi preferisco partire da quello che abbiamo fatto davvero: 18.476 euro messi da parte, con costanza, in due anni. Oggi ne ritrovo 18.076,31 tra titoli e liquidità, esclusi i ratei: 399,69 euro in meno dei versamenti. Poi ci sono le scelte riuscite e quelle da correggere. Non voglio nascondere la perdita, ma nemmeno trasformarla in una cifra che appartiene a un altro confronto.

Allegra e Beatrice, ieri avete compiuto due anni. Quando ho saputo che eravate due ho pianto. Ieri, guardandovi nelle culle, mi sono ritrovato nello stesso punto: felice, un po’ incredulo, con la sensazione che il tempo stia passando molto più in fretta di quanto riesca a capire.

Il portafoglio lo posso aprire e controllare quando voglio. Quella mattina, invece, quando siete arrivate nella nostra vita non tornerà.

Per questo metto da parte: vorrei che un giorno questi soldi vi dessero la libertà di studiare qualcosa che vi piace, partire, provare, scegliere con un po’ meno paura.

Per il momento la parte più importante la fate voi, crescendo, con i vostri sorrisi, iniziando a parlare. Io continuo a fare la mia, cercando di diventare più bravo anche quando la schermata è rossa.

Buon secondo compleanno, bambine mie.

Papà.

Disclaimer

Ricordate, sono solo un papà con un computer, non un consulente finanziario.

Le informazioni contenute in questo articolo rappresentano esclusivamente le mie opinioni personali e riflettono il mio approccio agli investimenti. L’articolo non costituisce una consulenza finanziaria, un invito all’investimento o una raccomandazione a comprare o vendere strumenti finanziari.

Prima di intraprendere qualsiasi investimento è fondamentale consultare un professionista qualificato e considerare attentamente la propria situazione finanziaria, gli obiettivi e il livello di rischio tollerabile.

Le decisioni di investimento comportano il rischio di perdere, in tutto o in parte, il capitale investito.

Rispondi